商用無料の写真検索さん
           


la fiaba di Billy e la mattina di natale : 無料・フリー素材/写真

la fiaba di Billy e la mattina di natale / federicabiasi
このタグをブログ記事に貼り付けてください。
トリミング(切り除き):
使用画像:     注:元画像によっては、全ての大きさが同じ場合があります。
サイズ:横      位置:上から 左から 写真をドラッグしても調整できます。
あなたのブログで、ぜひこのサービスを紹介してください!(^^
la fiaba di Billy e la mattina di natale

QRコード

ライセンスクリエイティブ・コモンズ 表示-継承 2.1
説明"Era la mattina di Natale, il giorno preferito da Sofi, era diverso dagli ultimi Natali passati, aveva un che di nuovo, di solitario, un che di malinconico con una nota di tristezza.Aprì gli occhi, sbuffò,sospirò salutò sua sorella che entrò canticchiando nella sua camera e pensò che nessun pensiero triste o malinconico avrebbe rovinato il suo Natale.Fece far un balzo al piumone e mise i piedi sul parquet tiepidino, li scrutò attentamente, erano senza dubbio la parte più brutta del suo corpo, mentre si guardava scrocchiò il collo e vide con la coda dell'occhio qualcosa sul comodino...si avvicinò, c'era il regalo di Wendi che aveva riposto la sera prima e un foglio stampato, di cui non conosceva la provenienza, prese il regalo dell'amica e lo scartò : una piantina di Sidney, più che la mattina di Natale sembrava essersi trasformata nella mattina dei sospiri, fu felice di vedere quel regalo, chissà se mai sarebbe partita si chiese... ma in quel momento poco importava!Aprì la cartina e la scrutò attentamente, sorrise e l'appoggiò a terra, ormai era sdraiata a pancia in su sul pavimento e guardava il soffitto, nemmeno lei sapeva a cosa stava pensando esattamente, era assopita in una nube di pensieri bianchi, così alzò la mano destra e cercò senza guardare il foglio misterioso che aveva trovato sul comodino, tastò alla cieca, fece cadere praticamente tutto poi trovo con le sue ditina rachitiche il foglio, lo portò a sè.Dispiegò la carta, e sempre schiena a terra tirò su entrambe le braccia e lesse cosi:Da mamma, buon Natale :la fiaba di Billy (il fortunato) " Billy aveva la passione per i mostri, per i giocattoli e per i biscotti.Ma quando lei gli disse: «Ciao Billy addio…», lui decise che non aveva più senso nulla, tutto morì con quelle tre parole.Billy cercò il punto più alto per lanciarsi e sfracellarsi al suolo. La torre di Pisa era troppo bassa come anche le due torri di Bologna e quella di Milano. Allora prese un volo e atterrò a Parigi ma anche la torre Eiffel era troppo bassa e, ahimè, anche Londra non era all’altezza del suo diabolico piano.Billy allora cambiò continente, andò in Asia, poi negli Stati Uniti d’America, ma anche lì non c’era niente di serio. Forse lanciarsi dai grattacieli di New York poteva essere un’idea, però da quelle parti ci sono troppi, ma troppi super eroi e Billy non voleva rischiare di essere salvato dal primo Spiderman o Superman d’occasione.Esausto di viaggiare, decise che era il momento di cambiare pianeta. Costruì un razzo volante in pochi giorni, congegnato in modo da poter volare sino a Marte più velocemente di qualunque altro missile.Arrivato nel pianeta marte, si accorse che lì l’aria era molto fredda, si sentì per la prima volta solo, pensò seriamente al buio, il battito del suo cuore si era messo a correre, lo stomaco iniziò a brontolare, gli venne fame e sete. Aveva una gran voglia di bere un bicchiere di latte freddo e sgranocchiare qualche biscotto. Con una fame così come si fa a farla finita, meglio rimandare e tornare a casa.Billy salì sul razzo e accese il motore, era pronto per rientrare a casa. Nel panello delle spie si accorse che quella della benzina era sul rosso, indicava che il serbatoio era senza gasolio.Billy purtroppo aveva pensato solo all’andata.Billy però oltre al gasolio aveva sottovalutato anche un’altra cosa: l’amore.Billy sentì dei rumori provenire dal baule del razzo, da lì vide uscire la sua principessa con un paracadute sulle spalle. Lei si gettò sulle sue braccia, si strinsero come mollette, si guardarono nelle palle degli occhi, poi si presero per mano come a volte fanno i grandi e si lanciarono nel vuoto illuminati solo dalle stelle."Non serve andare lontano Sofi, il pensiero ti seguirà, rimani dove sei, forse un giorno verrà da te un paracadutista."Sofi a questo punto aveva la faccia di un pesce lesso, ora sapeva benissimo a cosa stava pensando e i suoi pensieri da bianchi che erano, tutt'un tratto diventati rossi, poi gialli, poi azzurri, si quell'azzurro.poi fece dei pensieri, primo pensiero :"mmm grazie mamma, proprio oggi volevo evitare questi pensieri, è Natale!!! "secondo pensiero : "ma come cavolo fa a leggermi nella mente sempre mia mamma?"terzo pensiero : " mamma è fuori strada io non mi voglio uccidere, voglio solo scappare" e scoppiò a riderequarto pensiero " il "mio" paradutista è senza paracadute"quinto pensiero " cavolo voglio aprire i regali"Puff e si alzò si diede una lavata di faccia veloce come fanno i gatti, si stampò la felicità natalizia sul volto, quella vera,sballottò il cervello per far uscire dalle orecchie i pensieri tristi e si catapultò nel lettone con mamma, papà e sorella, per la solenne foto natalizia, tradizione che continuava da vent'anni esatti, nonostante lei e sua sorella erano diventate piuttosto grandi.Mentre si tuffò su sua sorella gridò : BUON NATALE FAMIGLIA!!!"
撮影日2013-11-27 12:52:48
撮影者federicabiasi
撮影地
カメラCanon EOS 40D , Canon
露出0.01 sec (1/100)
開放F値f/5.6
焦点距離85 mm


(C)名入れギフト.com